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La moneta più grande del mondo
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La numismatica
La numismatica (dal greco nòmisma) è la scienza relativa allo studio e alla descrizione delle monete sotto l’aspetto storico, artistico ed economico. La numismatica, pertanto, è con le sue monete un libro aperto sulla storia del mondo e dell’umanità. Questi piccoli dischi metallici rappresentano ed hanno rappresentato non soltanto un mezzo di scambio ma sono espressione dell’arte, della civiltà e del progresso dei popoli.

Prima della sua invenzione altri modi di scambio erano stati escogitati per servire al commercio:

prima che la moneta fosse inventata vigeva il baratto, ossia, lo scambio di merce contro merce.
Questo modo di eseguire gli scambi commerciali non era praticato solo dai popoli primitivi: veniva seguito anche dai popoli di grande civiltà, come ad esempio gli Egiziani.
Essi furono i primi a usare qualcosa di simile ad una moneta, adottando per il baratto una merce base: questa merce era l'oro.
Bello nel colore, facilmente malleabile anche per la creazione di oggetti minuti come i gioielli.
L'oro non si corrompe mai, ne un incendio, ne l'acqua, ne qualsiasi altra sostanza lo alterava per nulla.
L' oro venne considerato perciò la materia preziosa per eccellenza; ma perchè diventasse effettivamente "moneta" dovette accadere un fatto che apparentemente non aveva alcun legame con l'oro: l'apparizione del cavallo.
Furono i conquistatori Icsos a portare il cavalo dall'Asia al Mediterraneo; e i commerci, valendosi di questo animale veloce e resistente cominciarono a farsi più intensi e a diffondersi su territori sempre più estesi.
Divenne allora necessario utilizzare per gli scambi qualcosa di facilmente trasportabile, leggero, ma che avesse molto valore: e fu l'oro che sotituì le altre merci più pesanti e non altrettanto desiderate.
La prima forma data alla moneta fu un anello.
In quest'epoca (circa il secondo millennio prima di Cristo) furono inventati in Egitto il "talento d'oro" (del peso di 8,5 g). Ora infatti il metallo poteva essere pesato, perchè i Babilonesi avevano inventato la bilancia: con l'entrata in uso di questo strumento, la via della moneta era aperta.
Contemporaneamente ai talenti d'oro, però si continuavano ad usare anche barre di altri metalli preziosi, come l'"elettro" (una lega naturale di argento e oro); oppure oggetti di pregio, come spade, tripodi, lance.
Molto più tardi in Etruria (che corrisponde all'incirca al territorio dell' attuale Toscana, allora abitata dalla popolazione degli Etruschi) si cominciarono a usare come monete pezzi informi di bronzo.
Del resto ancora nel Medioevo, in certe zone della Russia e della Germania, per gli scambi venivano usate delle barre di metallo.
E non dimentichiamo che anche in data recente , in certe zone del'Asia e dell'Africa, avevano funzione di moneta gli oggetti più vari.
Presso le popolazioni meno progredite ancora ai nostri giorni sono usati come monete prismi di sale, mattonelle di tè, denti di cinghiale, o di cane, conchiglie, giavellotti e frecce.
E' interessante vedere come i Cinesi fino al XVIII secolo abbiano usato, come moneta, coltelli di bronzo e ancora oggi le popolazioni primitive delle Isole Caroline considerino le perline un mezzo di scambio.


Le prime vere monete
Erodoto, lo storico greco, scrive che i primi a usare la moneta vera e propria furono i Lidi, un popolo dell'Asia minore, forse al tempo del re Gyges (685-625 a.C.).
Nei pezzi di metallo da essi usati per gli scambi si riscontrava infatti per la prima volta le caratteristiche che costituiscono la moneta: il peso costante, almeno approssimativo, e un punzone che garantisce l'autenticità e il valore del metallo.
Sono piccoli pezzi di elettro dalla forma ovoidale, che recano rozze stampigliature.
Su per giù nello stesso periodo, cioè nel VII secolo a.C., anche in Cina si fabbricarono le prime monete di bronzo.

Col passare del tempo le monete aumentarono di diametro dando la possibilità di poter scrivere e descrivere vere pagine di storia, si commemorarono tutti i passaggi di sovrani dalla vita alla loro morte ed eventi socio politici e religiosi, questo dava luogo molto spesso alla nascita di vere opere d'arte.

Solo nel 1700 con una prima classificazione di quanto reperibile a cura dell'abate Eckhel e successivamente dall'inglese Addison nello stesso secolo con le prime pubblicazioni delle "antiche medaglie e la loro utilità" nacque la numismatica e il collezionismo.

Gli elementi che si notano valutando una moneta sono i seguenti: La centratura, la nitidezza dei rilievi, la freschezza del conio, i particolari e la patina che la ricopre.
Gli elementi che deprezzano il valore sono, ammaccature, puliture e lucidature, tracce di montatura, graffi, buchi e tosatura.

In molti casi le monete vengono " battute " da diverse Zecche, dal '900 in Italia esiste una Zecca di Stato risiede a Roma ma in altri stati d'Europa e Oltreoceano le Zecche sono diverse. Per citare alcune zecche del periodo preunitario in Italia vi era Torino, Modena, Venezia, Firenze, Napoli, Genova, Cagliari etc. ecco che quindi come possiamo scoprire i segni di zecca che identificano da quale luogo di manifattura provengono, solitamente sfruttando l'iniziale della città di provenienza.
Un altro fattore molto importante è il contorno della moneta. Esso può essere liscio, rigato, inciso, puntinato, rigato in senso circolare.
Le monete in argento e leghe di rame presentano dopo alcuni anni un'alterazione della patina " ossidazione " creatasi a contatto con le mani, la luce, l'aria o umidità persistente e pertanto devono entro i limiti essere conservate allo stato naturale.
Esistono in commercio dei liquidi specifici capaci di "rinfrescare" la moneta.

Il termine "Fior di conio " identifica una qualità eccellente, ed un valore massimo economico, si considerano tali le monete che sono conservate già dall'origine in raccoglitori, confezioni, capsule, materiali plastici e via dicendo.
Il termine Proof ovvero fondo specchio rappresenta invece una lavorazione del tutto differente e minuziosa di una piccola parte della numismatica. I rilievi ci appaiono come
fossero sabbiati, il fondo della moneta è incredibilmente piatto, riflettente e lucente, e vengono coniate a tiratura limitata per molti Paesi.
La precisione è per la numismatica e la medaglistica un obiettivo in costante raggiungimento, l'Italia per prima ha sperimentato la moneta bimetallica, un progetto molto importante che ha dato alla luce dopo precedenti emissioni anche alla nuova moneta unica Europea, l'Euro.


 

Le parti di una Moneta

A= contorno
B= campo
C= leggenda
D= data
E= valore

La qualità di una moneta

FDC = Fior di conio
SPL= Splendida
BB= molto Bella
B= Bella
PROOF= fondo specchio

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